amicizia

@Storytelling Day 2 – Giordania 2015

“In queste foto sembriamo davvero distrutti”.
“Ma lo siamo!”
(Rapido scambio di commenti tra i membri del team mentre si controlla il materiale a fine giornata).

22075668064_8446b0ff2f_o

Tutto vero, ma ce lo diciamo con una soddisfazione che traspare dal viso in una maniera incredibile.
Oggi è stata una giornata molto intensa. Abbiamo incontrato, parlato e soprattutto ascoltato i componenti di tre diverse famiglie. Famiglie siriane, scappate da Homs. Quella che una volta era la loro città. Quella che una volta chiamavano casa.
Ibrahim e sua madre, donna sicura e coraggiosa alla quale l’esercito siriano ha sottratto il figlio ventenne per sempre.
Bashar, ragazzo di 19 anni costretto a raccogliere plastica per un JOD l’ora per riuscire a sfamare la famiglia.
Ahmad, padre ventisettenne che da tre anni non ha più notizie di suo fratello e nonostante ciò abbiamo visto in lui la grande speranza di poterlo rivedere.
Abbiamo provato diverse emozioni nell’ascoltare le loro storie. Dal provare rabbia e ingiustizia, al provare tristezza e compassione.
Emozioni forti che ci fanno capire per l’ennesima volta l’importanza di farci portatori delle storie, delle idee e delle preoccupazioni di queste persone.
Abbiamo una grande responsabilità e ne siamo consapevoli.
Gli incontri con le famiglie, i momenti di condivisione con i ragazzi della Caritas e le risate dell’ora di pranzo tra noi compagni fanno passare velocemente la giornata e ci fanno dimenticare la stanchezza che comporta lavorare con 40 gradi all’ombra!
Le riprese stanno andando alla grande e siamo pronti per la giornatona di domani (saremo sempre ad Al Mafraq).
 
#Jordan2015 #NonDallaGuerra
 
P.S.: I mini-video che stiamo pubblicando sono soltanto un piccolo assaggio del grande lavoro che stiamo compiendo!
Published on: 17 agosto 2015
Posted by: Giovanni Zambon