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Pasqua 2017 – Day 6

Posizionata all’altezza del cuore.

Stamattina mi sono svegliata sui rami di un albero, ma ero in buona compagnia perché mi sono subito trovata davanti quattro facce addormentate e una quinta appartenente all’anello mancante tra la scimmia e l’uomo.

Lo sguardo puntato sul tavolo imbandito per la colazione viene all’improvviso dirottato verso il giardino, dove un gruppo di ragazzi si accinge a nascondere delle uova colorate.

L’atmosfera della Pasqua si avvicina risvegliando in me i ricordi dell’infanzia. Ripensando al Vangelo del mattino, che con le famose 30 monete di Giuda ci insegna quanto in basso possa scendere il valore della vita umana, mi accingo a varcare la soglie di un luogo sacro, perciò mi tolgo i sandali e mi preparo ad accogliere ciò che incontrerò, cambiando la mia prospettiva.

Lascio alle spalle ogni pregiudizio e presunzione e mi faccio piccola per poter entrare.

L’accoglienza ricevuta non ha sottolineato differenze ma mi ha fatto sentire amica preziosa con la quale potersi confidare.

Inquadro volti diversi, sorrisi di bimbi e occhi colmi di dolore ma che ancora sognano un domani pieno di speranza.

Sguardi come quello di Khalid, che non ha visto più la scuola che frequentava da bambino perché ridotta in macerie dopo un bombardamento nel quale ha perso anche dei familiari.

O come quello di Ahmad che, iniziata la rivoluzione, si è trovato a scegliere tra l’arruolarsi nell’esercito regolare, l’abbracciare la causa del Free Syrian Army oppure il lasciare la propria amata patria con la sua famiglia e vestire i panni di un rifugiato.

Scelta – quest’ultima – drammatica, dettata dalla necessità ma soprattutto dal desiderio di garantire un futuro migliore ai propri figli.

Da questo punto di vista, oggi le storie ascoltate sembrano essere legate da quest’unico filo rosso: avere a cuore l’educazione dei ragazzi, nella consapevolezza che solo attraverso la cultura si possono abbattere i muri dell’odio e costruire ponti di fratellanza e di pace.

Rivedere al pomeriggio alcuni di questi ragazzi giocare con me è stato motivo di gioia

Published on: 13 aprile
Posted by: nicola