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Day 22 – Pensieri

Discesa, manovre di atterraggio, messaggio del pilota, apertura portelloni, trasporto in shuttle e recupero bagagli… da quando ho memoria per me questi momenti sono solitamente accompagnati da un po’ di malinconia per il viaggio appena concluso ma anche da contentezza per essere di nuovo a casa. Oggi, atterrata a Venezia in ritorno da Amman, non è stato così. Non mi sentivo a casa, sentivo che non era quello il mio posto, sentivo di non essere dove avrei dovuto. Non mi capacitavo di non essere più immersa in quella cultura araba, giordana, che tanto mi ha fatta innamorare. Non avrei mai pensato di arrivare nella mia regione, nel suo capoluogo e sentire che casa mia fosse a tremila chilometri di distanza.
Qualcuno non ci crederà, qualcuno non capirà ma questi 10 giorni in Giordania mi hanno cambiata enormemente e profondamente come mai avrei immaginato.
È stata sicuramente una delle esperienze più belle e ricche che io abbia mai vissuto; ora so che scegliere di partire è stata una delle scelte migliori della mia vita perché mi ha fatto conoscere luoghi, culture e persone meravigliose che pur non avendo niente mi hanno dato tutto ed io questo tutto l’ho portato a casa con me e sento proprio che non se ne andrà mai.

Camilla

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Il fazzoletto intriso del sudore e della disperazione di un uomo annichilito dall’attesa. L’occhio di un giovane che non vede, ma il cui sguardo pesa come un macigno.
Le mani di una donna che si copre il volto per non mostrare le lacrime.
Chiedi e ti sarà risposto. Ricorda solo che quelle parole rimarranno a lungo con te.
Non è facile tornare alla quotidianità. Alla TV si parla di sport estremi, cucina biologica e parchi naturali. I tuoi cari ti raccontano del vicino che ha cambiato macchina e del negozio che aprirà in centro. L’insignificanza ti schiaccia.
Con un bambino sulle spalle mi sento più leggero.

Federico

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Sono appena entrata a casa. È una sensazione strana, mi sembra che questo non sia il mio posto. Negli ultimi giorni ho vissuto con altri 30 ragazzi e con loro ho conosciuto persone con storie intense, che mi hanno toccato il cuore e hanno messo in discussione il mio modo di pensare e il mio modo di essere, mi sento diversa rispetto a quando sono partita.
Il viaggio in Giordania è finito, ma ora per me comincia il vero viaggio qui: alimentare la fiamma che mi si è riaccesa in questi giorni, testimoniando a più persone quello che ho vissuto. Se oggi mi sento una persona diversa lo devo a tutte le famiglie che mi hanno aperto il loro cuore, la loro casa e la loro vita.

Silvia

Published on: 14 agosto
Posted by: Matteo Mabilia