It hurts to be human sometimes

It hurts to be human sometimes

It’s fascinating how people can undergo major and long desired changes. Anyone can decide to change, either by taking action or by taking the high road. But it’s always easier to abstain from change.

Humans build up their walls higher and higher for protection. Sometimes these walls are neither liked nor wanted. Nevertheless, they feel needed, yet they separate us from our loved ones, from the people we want to meet, know, and connect with. Once we feel the urgency to knock these walls down, we forget how and why we built them this high.

Walls became borders, and we live between borders every day. These borders have been reinforced now, as we’re using them to protect each other.

We are lucky that we have homes to stay in. We surrendered to keep up to date and follow the news all over the world, since we watch, we witness people killing each other, and other people losing hope, and others going insane! But once again, the medias are portraying such images!

As we read or hear the news, we are flooded with “Stay at Home” and “Buy from Home and Work from Home” messages. Once you read these lines, the definition of Home raises questions in our minds!

What is Home? Where is Home? Who is Home? And besides that, is Home safe?

Millions of people have been deprived safe homes.

Home safety is merely a memory for those who flew seeking asylum, those who left their homes behind, those who live somewhere else on this globe now, just because we refused to change in the past and take action!

For the time being we raise the question of humanity: Are we humans even if we do not act humanely? Are we standing up for those people who lost their lives, their homes, their loved ones? Are we siding with them, or are we against them?

Let’s all together stop for a moment, and breathe… Seize the moment to be thankful for our breath, because it didn’t ask us whether we could take it or not, not yet anyway.

We’re simply taking a breath while feeling safe in a safe Home, while others cannot.

For the time being, we have to feel Empathy, we have to empathize and sympathize with those who have no homes and, for once, take action, think about solutions, and raise a voice for those who need our voices!

We’re all humans, we’re all a part of this world!

Think about yourself and all the privileges you have, then try walking in someone else’s shoes!

Then, ask yourself questions like: How am I feeling, what do I need, what issue am I experiencing that I want the world to raise its voice for?

Once you feel what others feel, the first step for change is ahead of you. Don’t be afraid, embrace it, and move forward, never stop, because you’re not alone.

Change is something both complicated and simple. We need change and, a bit at a time, we’re embracing it.

No one can change us, we need to change ourselves.

Be whoever you want to be, but always remember to be a humane human.

Be a human, be the change.


“A volte fa male essere umani”

È affascinante come le persone possano intraprendere il cambiamento che hai sempre desiderato. Chiunque può decidere di cambiare, sia agendo che prendendo la strada più difficile. Ma è sempre più facile astenersi dal cambiamento.
Noi umani alziamo pareti per proteggersi, e a volte queste mura non sono né gradite né desiderate. Ma le sentiamo come necessarie per la nostra difesa, eppure ci separano dai nostri cari, dalle persone che ancora vogliamo incontrare, conoscere e con cui vogliamo connetterci. Poi immediatamente, quando sentiamo l’urgenza di abbattere quei muri, dimentichiamo come e perché li abbiamo formati così in alto.

Le mura sono diventate confini che caratterizzano e descrivono la nosta vita. Quei confini sono necessari ora, li stiamo usando per proteggerci l’un l’altro in questi tempi.
Siamo fortunati se abbiamo la possibilità di rimanere nelle nostre case, ma anche il privilegio di mantenere le nostre case. Ci preoccupiamo per stare al passo con le notizie di tutto il mondo e, mentre le guardiamo, assistiamo a persone che si uccidono a vicenda, altre persone che perdono la speranza e altre impazziscono! Ma ancora una volta, è la prospettiva dei media di portare ai nostri occhi tali immagini!

Adesso, mentre guardiamo le notizie, i titoli si riempiono di messaggi “Stai a casa”, “Compra da casa”, “Lavora da casa”. Dopo aver letto queste righe, la definizione di “casa” solleva domande nella nostra mente!
Che cos’è la casa? Dov’è casa? E chi è casa? E casa è “semplicemente” sinonimo di posto sicuro?
La definizione di casa sicura è stata messa a repentaglio per milioni di persone.
La sicurezza della casa non è un’opzione per coloro che sono volati in cerca di asilo, quelli che hanno lasciato le loro case alle spalle, quelli che vivono da qualche altra parte in questo mondo adesso, solo perché ci siamo rifiutati di agire e cambiare noi stessi!

In questo momento solleviamo la questione dell’umanità, siamo noi umani senza agire umanamente di fronte a queste ingiustizie e catastrofi? Da che parte stiamo quando vediamo persone che hanno perso la vita, perso la casa? Siamo stati con loro o ci siamo opposti?

Fermiamoci tutti insieme per un momento e respiriamo… prendiamo questo momento per essere grati per il respiro, perché non ci ha chiesto di pensare se possiamo prenderlo o no, non ancora.
Stiamo semplicemente prendendo fiato mentre siamo a casa sicuri e ci sentiamo al sicuro, mentre altri fanno fatica ad avere una casa sicura.

Al momento, dobbiamo provare empatia, dobbiamo entrare in empatia e mai prendercela con coloro che non hanno casa, e per una volta, agire, pensare a soluzioni e alzare la voce per coloro che hanno bisogno della nostra voce!
Siamo tutti umani, siamo tutti parte di questo mondo!

Immagina di avere tutti i privilegi con cui vivi, quindi prova a metterti nei panni di qualcun altro!
Quindi, poniti domande come: “come mi sento, di cosa ho bisogno, per quale situazione difficile vorrei che il mondo alzi la voce?”
Una volta che senti quello che hai provato, sarà il primo passo del cambiamento, non aver paura, abbraccialo e vai avanti, non fermarti mai, perché non sei solo.
Il cambiamento è qualcosa di complicato e semplice, abbiamo bisogno di cambiamenti e lo siamo un po’ alla volta, avvicinandoci al cambiamento.

Nessuno può cambiarci, dobbiamo cambiare noi stessi.
Sii chiunque tu voglia essere, ma ricorda sempre di essere un essere umano.
Sii un essere umano, sii il cambiamento.

Ra’ad Emad Ammari