Yemen: 5 anni di guerra e lo spettro del coronavirus

Yemen: 5 anni di guerra e lo spettro del coronavirus

Cinque anni di guerra,  oltre 233 mila le vittime tra morti e feriti, una crisi umanitaria crescente che ha portato alla fame all’incirca 14 milioni di persone e ora anche lo spettro del coronavirus. Questa la drammatica fotografia dello Yemen. Approfondiamo ciò che accade in quello che è il Paese più povero del mondo arabo grazie al video-aggiornamento della giornalista e documentarista Laura Silvia Battaglia.

Lo Yemen è afflitto da un conflitto sanguinoso da quando i ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno conquistato la capitale Sana’a nel 2014. Nel marzo del 2015 lo scontro con tra ribelli e governativi filosauditi è degenerato con l’intervento della Coalizione araba guidata da Riyadh.  Con le divisioni locali che si sono trasformate, poi, in una guerra per procura oggi l’80% della popolazione yemenita necessita di assistenza umanitaria (fonti Onu) a causa di quella che è considerata la “peggiore crisi umanitaria al mondo”.

Stando ai dati di Save the children cinque anni di brutale conflitto stanno avendo conseguenze devastanti sulla vita di un’intera generazione di bambini: più di 2mila bimbi sono stati uccisi o sono rimasti feriti dal dicembre del 2017, mentre all’incirca dieci milioni vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Ben 2milioni di bambini sono stati costretti a fuggire dalle proprie abitazioni e quasi 1,2 milioni negli ultimi 3 anni si sono ammalati di colera, difterite o dengue. L’arrivo della stagione delle piogge in aprile, inoltre, rischia di provocare un ulteriore picco di colera. A questo rischio si aggiunge lo spettro del coronavirus: finora non sono stati registrati casi positivi al Covid-19, ma è fondamentale ricordare la totale assenza di controlli e di strutture dove poter effettuare i tamponi. Secondo l’Oms, nei 5 anni di conflitto, sono 142 gli attacchi su ospedali e strutture sanitarie. «Se questo virus dovesse arrivare in Yemen sarebbe una tempesta perfetta», ha dichiarato il rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità, Altaf Musan. 

È di ieri la notizia dell’entrata in vigore della tregua di due settimane annunciata nelle ultime ore unilateralmente dalla Coalizione araba a guida saudita. Media panarabi e yemeniti riferiscono di una calma relativa nei vari teatri del conflitto. La sospensione delle attività belliche era stata richiesta nei giorni scorsi dall’inviato Onu per lo Yemen, Martin Griffiths, nel contesto degli sforzi di contenere il diffondersi del coronavirus.

ph: Agensir