In viaggio

In viaggio

Per noi di Non Dalla Guerra il viaggio ha sempre avuto un’importanza particolare. Uscire dai nostri spazi “protetti” e confortevoli per conoscere nuove realtà, riscoprire il valore dell’incontro e del dialogo nonché il proprio essere attraverso l’altro sono solo alcune delle tante motivazioni che ci spingono ogni anno a portare avanti i nostri progetti in Giordania.

E chi è abituato a viaggiare sa bene che a volte è necessario fermarsi, dare un’occhiata al percorso fatto finora e a quello che lo attende, riflettere e magari anche aggiustare la rotta.

Un anno fa abbiamo creato il nostro Manifesto, in cui parole come incontro, dialogo, non violenza, educazione alla pace sono concetti imprescindibili che ci rappresentano e rappresentano i nostri obiettivi. Un Manifesto che, anche in questo caso, è stato una sorta di viaggio e che oggi ci ha portati a interrogarci su come pensare al futuro dell’associazione. E così è iniziato un nuovo percorso di crescita. Come? Grazie all’istituzione di un tavolo partecipato, composto dall’attuale direttivo assieme ad altri membri di Non Dalla Guerra che si sono resi disponibili. Un tavolo di lavoro voluto per capire, assieme, quali sono i cambiamenti da mettere in atto per migliorare le attività da portare avanti sulla base di quelli che sono i nostri valori, la nostra mission e i nostri obiettivi. Un tavolo che sarà una sorta di “pensatoio” per contribuite alla crescita di Non Dalla Guerra anche attraverso una sua trasformazione.

Alla vigilia del 2020, anno che vedrà l’esaurimento del mandato dell’attuale direttivo, siamo convinti sia fondamentale fermarci ad analizzare il percorso che abbiamo fatto in questi cinque anni e soprattutto capire qual è la strada da intraprendere per il futuro. L’istituzione del tavolo partecipato sarà anche un’occasione di responsabilizzazione dei soci in vista della ridefinizione del nuovo direttivo. Un lavoro che è già iniziato in queste prime settimane di ottobre ragionando proprio su quelli che sono i nostri obiettivi. Tornare a dare centralità ai processi educativi, aprire e favorire occasioni di incontro con l’altro non solo in Giordania ma anche in Italia, implementare la nostra presenza sul territorio nazionale e internazionale sono solo alcune delle linee guida che ci indicheranno la via.

In cinque anni Non Dalla Guerra è cresciuta in maniera sorprendente e ora è tempo di ricalibrare le nostre forze su ciò che per noi è importante e necessario in un mondo ormai dominato dall’individualismo esasperato, dalla paura verso l’altro e dalla mancanza di umanità e solidarietà.