Day 13 – Aiutarsi e Aiutare

Day 13 – Aiutarsi e Aiutare

Sveglia. Colazione. Prepararsi per la giornata. Fin qui tutto normale se non fosse che sono in Giordania: in mezzo al deserto, non dove mi sarei aspettato di dover indossare una felpa. Ultimamente si è alzato un bel venticello fresco che riesce a svegliarmi dal torpore mattutino.

Salgo in macchina con Rami che ci porta in un laboratorio gestito da Caritas Jordan dove le ragazze stanno imparando un nuovo mestiere: confezionare sottaceti. Arriviamo mentre le ragazze stanno già finendo di mettere nei vasetti il paté di olive che prontamente assaggiamo. Ma non c’è da preoccuparsi, di lavoro ce n’è e le aiutiamo a pulire meticolosamente tutto quanto. Ripartiamo, torniamo al campo base, mangiamo, scherziamo con gli amici giordani e ci dividiamo.

Alle 16.30 arrivano i bambini della parrocchia pronti a giocare con questi buffi animatori italiani che storpiano tutte le parole. A loro, comunque, non interessa, vogliono divertirsi.

Tra un gioco ben riuscito, incomprensioni imbarazzanti e lezioni di arabo e bans giordani, il pomeriggio muta in una porta aperta prima di una Field Visit a casa di Tamam. Lei indossa il burqa e i suoi occhi sono l’unico contatto di una conversazione che inizia con un certo distacco. Forse sarà perchè è la prima volta che si trova faccia a faccia con dei ragazzi italiani e le differenze culturali sono evidenti.

Tamam è madre di tre figli e con loro è scappata da Dar’a all’inizio degli scontri.

Parlando percepiamo che sta crollando piano piano il muro culturale che ci limitava. La distanza lascia il posto all’empatia. Ci racconta del carcere con i bambini, delle bombe, degli spari, di come la guerra, alla fine, colpisce chi si trova nel mezzo. Se prima mi sentivo a disagio, adesso non vorrei più andare, ma rimanere. Ci salutiamo con un abbraccio. Uscendo sento che questo incontro mi ha dato molto e ho la netta sensazione che anche lei abbia ricevuto tanto.

Rientriamo. Ceniamo. Ci riuniamo per condividere le emozioni che abbiamo provato in queste prime giornate. Spesso la vita di ogni giorno scorre senza che ce ne accorgiamo, senza riuscire a riflettere su chi siamo e su cosa facciamo.

Gli incontri e le esperienze che stiamo vivendo qui, invece, mi stanno facendo riflettere, sentire vivo e parte di un gruppo che cerca di aiutarsi e aiutare.

 

Rachele e Giacomo