Day-telling 1 | YWPC 2017

Day-telling 1 | YWPC 2017

Ci siamo alzati abbastanza spaesati e assonati a Madaba.
Novantaquattro occhiaie, venticinque container e altrettante nazionalità. Tutte sotto un unico khaima per fare colazione con delle pietanze tipiche giordane come lo za’atar, una salsa d’erbe composta da origano, timo e fiori di rosmarino da spalmare su del khobs.
Ora è tempo di iniziare con la vita da campo, cominciando a conoscere tutte le realtà che partecipano a quest’esperienza. Non Dalla Guerra, Caritas (Jordan, Egypt, Gerusalem, Iraq), Living Peace, Scout Jordan, Movimento dei focolari ed Elephant for Peace. Ci è stato presentato il programma del campo e le attività in cui saremo impegnati: visiteremo delle famiglie di rifugiati siriani e iracheni condividendo la loro quotidianità, disegneremo un murales, realizzeremo alcuni mosaici in compagnia di giovani iracheni che fanno parte di un progetto di rinserimento lavorativo promosso da Caritas Jordan. Ogni giorno saremo contagiati dall’allegria di un centinaio di bambini siriani e iracheni che renderanno più spensierati i nostri pomeriggi.
Ora è arrivato anche il tempo di darci delle regole per vivere assieme. A rotazione, divisi in gruppi, affronteremo le varie attività non dimenticando di rispettare le diverse culture con cui entreremo in contatto.

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Per digerire il pranzo, riso e pesce fritto, abbiamo improvvisato qualche attività di ice-breaking per iniziare a conoscerci divertendoci tra svariati balli e altrettanti canti.
Come break pomeridiano siamo usciti a spasso per la periferia di Madaba. Passo dopo passo scopriamo che tra di noi c’è chi studia, c’è chi lavora, ma tutti siamo qui per un unico scopo: scoprire cosa sia la pace attraverso le storie di chi la pace non l’ha vissuta.
All’imbrunire, i piatti sono pieni e i nostri stomaci pure. Sarà una serata folkloristica: una rappresentazione teatrale di un matrimonio

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Ora però è tempo di ritirarci nei nostri contanier e chiudere gli occhi… tutti noi non vediamo l’ora cominciare il vero campo, con le persone che incontreremo.

Anna, Lorenza ed Elisa