@Storytelling Day 1 – Giordania 2015

@Storytelling Day 1 – Giordania 2015

Stamattina, dopo che la troupe si è finalmente riunita, siamo arrivati ad Madaba, città in cui sono presenti due centri profughi della Caritas Giordana, rispettivamente composti da 103 e 65 persone.
Un’ora di macchina e un caffè sporco per raggiungere i volti e le storie di persone che provengono da Mosul (Iraq), città bombardata nel giugno dell’anno scorso e tutt’ora occupata dalle forze dell’Isis.
Il primo impatto con questi profughi non è facile. Loro sono qui da meno di un anno: non possono cercare lavoro, ma cercano di vivere in comunità, per re-iniziare una nuova vita mentre aspettano una risposta dall’UNHCR, ma sono “soltanto” dei nomi in una lista.

g4 copia


Non siamo i primi che arrivano da loro a chiedere di farsi raccontate le loro storie ed è questo il motivo per cui molti non vogliono essere ripresi o fotografati.
Ma noi non siamo come gli altri giornalisti in cerca di notizie da share, non siamo di passaggio, non siamo qui per fare riprese strappalacrime, questi profughi non sono la nostra pubblicità.


 n1 copia


Ci rendiamo conto sempre di più che stiamo compiendo qualcosa di grande!
Siamo riusciti ad intervistare il vescovo Maroun Lahham e il patriarca cattolico, una delle massime autorità della zona, che ci ha ringraziato per quello che stiamo facendo e a cui abbiamo quasi strappato la promessa di venire a Vicenza.
Anche per loro è di estrema importanza smettere le guerre nel medio oriente.
Nel pomeriggio abbiamo preso un bus per trasferirci ad Al Mafraq. Qui ci sentiamo a casa e l’atmosfera famigliare si è subito fatta sentire.
Domani ci aspettano riprese ed incontri con alcune famiglie siriane scappate dalla guerra.
La troupe è carica e bella sveglia!
Seguiteci in questa esperienza.
#Jordan2015 #NonDallaGuerra